CEREDO TIME…!!!
Dopo quasi un anno trascorso a dedicare la
maggior parte del mio tempo alle gare e ai duri allenamenti in struttura a
Innsbruck, al “The Pit” a Bassano del Grappa e al mio muro, il mese di dicembre
è stato un mese di scarico dedicato alla falesia.
E così, dopo un bel po’ di anni che non mettevo
mano nella falesia di Ceredo, nei pressi di Verona, in compagnia di Francesco
Vettorata ho deciso di dedicare a questa falesia un po’ del mio tempo libero.
I primi giorni sono stati principalmente dedicati
a riprendere di nuovo confidenza all’arrampicata sulla roccia. Era da un sacco
di tempo che non scalavo in falesia e i primi giorni mi sembrava di ritrovarmi
in un ambiente completamente diverso da ciò di cui ero abituata…Ma solo dopo
pochi giri di “ambientazione” ero già operativa su alcuni dei tiri più duri e
“storici” della falesia.
Già alla prima giornata infatti ho chiuso i
conti al 3°tentativo con la storica via “Spigolo del Sole” 8a e poi motivata
più che mai ho cominciato a lavorarmi “Anima Mundi” 8b riuscendo a trovarmi
fuori tutta una soluzione diversa dagli altri essendo io piuttosto piccolina.
E così a metà dicembre, in una bella giornata
di sole in compagnia di Checco, mio papà, Carmen e Vale, chiudo i conti
all’ultimo tentativo della giornata pure con questa splendida linea. Chiudo
così i conti con “Anima Mundi” 8b. Ma l’obiettivo resta certamente un altro…non
una via dura ma una via che fin da piccolina mi faceva impressione perché una
volta solo i più forti la facevano, insomma una via storica. E così comincio a
mettere le mani su “Australia” 8b, trovandola più facile di quel che pensassi.
Nel frattempo, tra un tentativo e l’altro
sbaglio flash “Wonderwall” 8a, lanciano ad una presa più sopra del dovuto nella
sezione più dura della via…peccato perché poi la via era facile…comunque chiudo
facilmente i conti con questa linea al 2°giro.
Nella seconda giornata che stavo provando
“Australia”, inaspettatamente cado già al primo giro della giornata nella
sezione dura della via…non ci potevo credere perché per me la parte più dura
era la prima sezione dove dovevo lanciare di destro ad una canna e poi tenere
un bidito piuttosto piccolo.
Al secondo giro cado nuovamente in cima a due
prese fuori dalla sezione dura finale perché mi scivola un piede…uff…poi faccio
altri due giri a vuoto cadendo nella sezione bassa della via...la pelle
cominciava a far male…ma come sempre è all’ultimo giro che tiro fuori il meglio
di me…all’ultimo tentativo della giornata sulla via, tutto mi sembra più facile
e salgo la via con una fluidità incredibile…peccato che gli ultimi 15 metri di
via non li avessi provati…ma per fortuna sono facili e nonostante non mi fossi
portata dietro il rinvio finale che mancava, tutto fila liscio e arrivo alla
catena di questa splendida linea, anche grazie ai consigli che Checco mi dava
da sotto…una gioia immensa aver risolto questa splendida linea, nonostante non
sia una via dura come grado ma rappresentava per me una via storica che sentivo
nominare spesso quand’ero piccola.
Tiri risolti:
-
“Spigolo
del Sole” 8a al 3°tentativo
-
“Wonderwall”
8a al 2°tentativo
-
“Anima
Mundi” 8b
-
“Austrialia”8b
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